TwiceTouch

Domande frequenti su dispositivo uomo a terra e APP uomo a terra

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APPROFONDIMENTI

I “lavoratori isolati” sono persone che svolgono la propria attività da sole, senza una sorveglianza diretta e senza la presenza di colleghi o altri soggetti nelle vicinanze in grado di intervenire rapidamente in caso di infortunio o emergenza.

Questa condizione può riguardare chi lavora senza un contatto visivo o vocale diretto con altre persone, anche oltre il normale orario di lavoro, nei giorni festivi, di sera o di notte.

Rientrano in questa definizione anche i lavoratori che, pur non essendo completamente soli, operano in contesti in cui la comunicazione, il movimento o la possibilità di ricevere soccorso possono risultare difficili, come luoghi remoti, aree di difficile accesso o ambienti sconosciuti e sfavorevoli.

  • Tecnico manutentore che interviene da solo su impianti
  • Addetto alla guardiania o vigilanza notturna
  • Operatore ecologico su tratte isolate
  • Autista o corriere durante consegne in zone remote
  • Magazziniere che lavora fuori orario
  • Addetto a depuratori, cabine elettriche o centrali tecniche
  • Operaio agricolo o forestale
  • Tecnico in reperibilità
  • Addetto alle pulizie in edifici vuoti
  • Lavoratore in cantiere senza presenza continua di colleghi
  • Impiegato che resta in ufficio oltre l’orario di lavoro
  • Persona che apre o chiude da sola la sede aziendale
  • Addetta alle pulizie in uffici, scuole o stabilimenti fuori orario
  • Receptionist o portiere presente da solo in alcune fasce orarie
  • Addetto al magazzino che lavora da solo in turno serale
  • Tecnico IT che interviene fuori orario su server, reti o impianti
  • Responsabile di punto vendita che resta solo durante apertura o chiusura
  • Custode di edificio, scuola, impianto sportivo o struttura aziendale
  • Operatore in laboratorio presente da solo in alcune attività
  • Addetto alla manutenzione interna che lavora in aree poco frequentate

TwiceTouch è il sistema di dispositivi e App uomo a terra che gestiscono scenari di emergenza: assenza di movimento, SOS manuale, preallarmi e allarmi verso centrale operativa o referenti aziendali.
L’obiettivo è proteggere lavoratori che operano da soli, anche in contesti industriali, manutentivi, PA, utilities o ambienti a rischio.

Un dispositivo uomo a terra è uno strumento dedicato alla sicurezza del lavoratore isolato, mentre una APP uomo a terra utilizza uno smartphone Android per gestire allarmi, preallarmi e richieste di soccorso.

La scelta dipende dal contesto operativo, dal livello di rischio, dalla disponibilità dello smartphone aziendale e dalle procedure di emergenza previste dall’azienda.

In entrambi i casi, l’obiettivo è ridurre i tempi di intervento quando un lavoratore non riesce a chiedere aiuto autonomamente.

No, la posizione deve essere gestita in modo proporzionato alla finalità di sicurezza.
Nel contesto uomo a terra, la localizzazione è utile soprattutto quando serve gestire un’emergenza.
La posizione permette ai referenti o alla centrale operativa di capire dove si trova il lavoratore e ridurre i tempi di intervento. È però importante che l’azienda definisca chiaramente quando il dato viene raccolto, per quale finalità, chi può vederlo e per quanto tempo viene conservato. Questo aiuta a mantenere equilibrio tra tutela della persona, sicurezza sul lavoro e rispetto della privacy.

Sì, TwiceTouch può essere adatto anche a Pubbliche Amministrazioni e aziende strutturate.
È utile quando ci sono operatori sul territorio, manutentori, tecnici o personale che lavora in autonomia.
Le PA e le aziende multi-sede hanno spesso esigenze specifiche: gestione centralizzata, procedure documentabili, continuità del servizio, protezione dei dati, supporto tecnico e tracciabilità degli eventi.
In questi contesti non basta un dispositivo generico: serve una soluzione che possa essere configurata, gestita e integrata nelle procedure interne.

Il miglior dispositivo uomo a terra è quello più adatto al rischio reale e all’uso quotidiano.
Va scelto in base alla tecnologia e al contesto operativo.
Bisogna valutare semplicità d’uso, autonomia, robustezza, copertura di rete, gestione degli allarmi,centrale operativa, possibilità di configurazione, privacy, assistenza e facilità di adozione da parte dei lavoratori.

Guarda 👉🏻il nostro video 👈🏻 con gli elementi da considerare nel lavoro in solitario.

La centrale operativa serve a ricevere e gestire gli allarmi secondo una procedura definita.
È utile quando l’azienda vuole una gestione strutturata dell’emergenza, anche fuori orario o H24.

Quando arriva un allarme, la centrale può verificare la situazione, provare a contattare il lavoratore, seguire le istruzioni concordate e attivare i referenti o i soccorsi se necessario.
Il vantaggio è avere un presidio organizzato e non lasciare la gestione dell’allarme solo a una notifica tecnica.
La centrale operativa diventa quindi parte della procedura di emergenza, soprattutto per aziende con turni, reperibilità, sedi distribuite o lavoratori realmente isolati.

Engim offre un sistema integrato di sicurezza tramite centrale operativa con le seguenti:

Certificazioni
Ambito Certificazione
Qualità UNI EN ISO 9001:2015
Ambiente UNI EN ISO 14001:2015
Salute e sicurezza sul lavoro UNI ISO 45001:2018
Anticorruzione UNI ISO 37001
Vigilanza privata UNI 10891 / UNI 10891:2000
Servizi ausiliari alla sicurezza UNI 11926:2023
Parità di genere UNI/PdR 125:2022
Modello organizzativo MOG 231 e Codice Etico
Autorizzazioni / abilitazioni ministeriali
Ambito Licenza/autorizzazione
Licenza per vigilanza privata Licenza ex art. 134 e ss. T.U.L.P.S.
Autorizzazione di Pubblica Sicurezza Autorizzazione di Pubblica Sicurezza per attività di vigilanza armata
Elenco Prefettura Presenza nell’elenco degli istituti di vigilanza privata autorizzati
Certificazione ex D.M. 115/2014 Presenza nell’elenco degli istituti certificati ex D.M. 115/2014, categoria I
Gamma twicetouch App e dispositivi: allarme sos centrale operativa sicurezza lavoro in solitario
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La legge non impone sempre uno specifico “dispositivo uomo a terra” ma impone al datore di lavoro di valutare i rischi e adottare misure adeguate per proteggere i lavoratori.
Quando un lavoratore opera in solitario, il rischio di mancato soccorso deve essere valutato con attenzione. Se, dalla valutazione, emerge che una persona potrebbe trovarsi in difficoltà senza riuscire a chiedere aiuto, un sistema uomo a terra può diventare una misura tecnica molto utile. Deve però essere coerente con il DVR, con le procedure interne, con la formazione e con la gestione delle emergenze aziendali.

Il riferimento normativo principale per la tutela dei lavoratori in solitario è il D.Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla Sicurezza.
La norma impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi, la programmazione della prevenzione e la riduzione dei pericoli secondo il progresso tecnico.
Gli articoli 43 e 45 richiamano inoltre l’obbligo di organizzare la gestione delle emergenze, informare i lavoratori, garantire procedure di primo soccorso e stabilire rapporti con i servizi esterni.

Il DM 388/2003, all’art. 2 comma 5, prevede che i lavoratori in luoghi isolati siano dotati di pacchetto di medicazione e di un mezzo di comunicazione idoneo per attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.

Approfondisci ulteriormente qui 

D.M. 388/2003

Art. 2, comma 5 — Organizzazione di pronto soccorso
Nelle aziende o unità produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unità produttiva, il datore di lavoro deve fornire:
– pacchetto di medicazione
– mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda
– finalità: attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.

D.Lgs. 81/2008

Art. 17, comma 1, lettera a)
Il datore di lavoro non può delegare la valutazione di tutti i rischi e la conseguente elaborazione del DVR.

Art. 28, comma 1
La valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari.

D.Lgs. 81/2008

Art. 18, comma 1, lettera b)
Il datore di lavoro deve designare preventivamente i lavoratori incaricati di prevenzione incendi, evacuazione, salvataggio, primo soccorso e gestione dell’emergenza.

Art. 18, comma 1, lettera h)
Deve adottare misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa.

Art. 18, comma 1, lettera t)
Deve adottare misure necessarie per prevenzione incendi, evacuazione e pericolo grave e immediato; tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda e al numero delle persone presenti.

Art. 43
Impone l’organizzazione dei rapporti con servizi pubblici di primo soccorso, salvataggio, antincendio e gestione emergenze; prevede anche che il lavoratore, in caso di pericolo grave e immediato e impossibilità di contattare il superiore, possa adottare misure adeguate con i mezzi disponibili.

Art. 45
Il datore di lavoro deve prendere i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e assistenza medica di emergenza, stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.

D.Lgs. 624/1996

Art. 19, comma 2
Per i posti di lavoro occupati da lavoratori isolati dagli altri occorre prevedere idonea sorveglianza o collegamento con adeguati mezzi di comunicazione.

APP Uomo a Terra o DISPOSITIVO Uomo a Terra?

Un dispositivo uomo a terra è uno strumento dedicato alla sicurezza del lavoratore isolato, mentre una APP uomo a terra utilizza uno smartphone Android per gestire allarmi, preallarmi e richieste di soccorso.

La scelta dipende dal contesto operativo, dal livello di rischio, dalla disponibilità dello smartphone aziendale e dalle procedure di emergenza previste dall’azienda.

In entrambi i casi, l’obiettivo è ridurre i tempi di intervento quando un lavoratore non riesce a chiedere aiuto autonomamente.

No, il dispositivo non elimina il rischio alla fonte.
Serve però a ridurre il rischio residuo legato al mancato o ritardato soccorso.
La sicurezza dei lavoratori isolati richiede più elementi: valutazione del rischio, procedure, formazione, comunicazioni affidabili, referenti reperibili e strumenti tecnici adeguati. Il dispositivo uomo a terra è una parte di questo sistema. Il suo valore emerge quando un lavoratore non riesce a chiedere aiuto autonomamente: in quel caso l’allarme automatico può fare la differenza nei tempi di intervento.

Quali sono i vantaggi psicologici di avere una APP Uomo a Terra o DISPOSITIVO Uomo a Terra?

Un dispositivo uomo a terra antiaggressione, per un lavoratore in solitario, non ha solo un valore tecnico o procedurale. Ha anche un impatto psicologico importante, perché interviene su una delle condizioni più delicate del lavoro isolato: la percezione di essere soli nel momento in cui qualcosa va storto.

 

APP UOMO A TERRA_DISPOSITIVO UOMO A TERRA_tWICE TOUCH SICUREZZA MAN DOWN

Vantaggio psicologico Cosa significa per il lavoratore
Minore senso di solitudine Sa che, in caso di emergenza, qualcuno può essere avvisato
Maggiore senso di controllo           Ha uno strumento concreto per chiedere aiuto
Riduzione dell’ansia anticipatoria   Lavora con meno paura del “se succede qualcosa”
Meno carico mentale Può concentrarsi meglio sull’attività
Maggiore percezione di protezione Soprattutto in contesti a rischio aggressione
Fiducia nell’azienda Vede che la sicurezza è gestita in modo reale
Riconoscimento della vulnerabilità Non viene lasciato solo a “resistere” o improvvisare
Più serenità nelle attività isolate Il lavoro resta solitario, ma non abbandonato
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